Un esercito di furbi

oligarchia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Durerà

finché ci saranno i soldi per i piccoli vizi,

la puttana per le porcate extraconiugali,

il lavaggio della macchina nuova,

l’allegra famigliola a pranzo fuori,

le vacanze al mare, quelle in montagna,

piccoli sfizi, il filmetto su sky,

la palestra, la crema antirughe,

per i più giovani birra e pasticche a volontà,

rumore di non musica a iosa,

la ragazzetta, la sigaretta,

il motorino, il telefonino,

la pizza, lo spazio per il sesso.

oligarchy-mordechaj E poi lei,

parrucchiere, vestiti, vestitini,

tacchi a spillo come trampoli,

tante piccole disperate housewife,

la borsetta di Louis Vuitton,

l’estetista, il massaggio shatzu,

l’amante bello e abbronzato,

la vacanza alternativa,

shopping contro la depressione,

perfide amiche per spettegolare.

Chi se ne frega della politica,

dell’impegno civile, dei grandi valori,

meglio il grande fratello, x factor,

beautiful, l’isola degli stronzi,

chi?, novella duemila, vanity fair,

il politico amico, il condono, l’evasione,

e le dichiarazioni dei redditi on line

dove il furbo non paga le tasse

e il poveraccio sì.

Casa pulita, prato in fiore,

balcone in fioriera

e monnezza gettata in mezzo la strada…

Un esercito di furbi, di mantenuti statali,

una fila di vecchi pensionati rancorosi

che vagano con la macchina lucida,

graduati, colonnelli, maggiori, capitani,

ognuno è raccomandato, assicurato,

ognuno ha il suo referente al club, al lavoro,

per il condono, per l’abuso,

per sistemare i figli e perfino i nipoti

E qui abbiamo consumato la tastiera…

 (da: Salvo Vitale: “Arrangiamenti” (rabbia in versi) Edizioni Navarra Palermo)

2 thoughts on “Un esercito di furbi”

  1. Baldassare scrive:

    Bella riflessione. La politica dovrebbe essere impegno per il cambiamento insieme interiore e sociale.
    Caro Salvo posso farti una domanda? Cosa pensi del movimento di Grillo?

    1. Salvo Vitale scrive:

      Caro Bald. Leggo stamane la tua nota alla mia , chiamiamola poesia, “Un esercito di furbi”. Nel libro “Arrangiamenti” in cui è stata pubblicata, è anche spiegato che molte di quelle poesie traggono spunto da alcune note rinvenute nel blog di Beppe Grillo, che mi hanno incuriosito per la loro radicalità. Nello specifico la nota cui mi sono ispirato e che cito, era firmata “Tinazzi Abano Terme”, pubblicata in data 1.5.2009. Altri tempi, quando il blog di Grillo era un collettore di dissensi e non era diventato un movimento politico. Ora che è un movimento credo sia rimasto quello che era in origine, ovvero un collettore di dissensi senza un preciso progetto politico e con un capo carismatico che non sa o non vuole far transitare l’oligarchia del web (oligoi in greco vuol dire pochi) alla democrazia della gente comune.

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