L’ultimo blues di Pavese

   Oggi è l’anniversario della morte di Cesare Pavese, il grande scrittore di Santo Stefano Belbo, che si tolse la vita in una stanza d’albergo il 27 agosto 1950.  Le sue poesie hanno stravolto il modo aulico di “far poesia” che i poeti italiani si sono portati appresso sino a Ungaretti e Saba, dissolvendo l’emotività nella discorsività e intrecciando amore, dolore, gioia e tormento, in una prospettiva di disincanto; i suoi romanzi sono stati le più grandi espressioni del neorealismo […]

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Dario Fo, la bocca spalancata di un sileno (Marcello Faletra)

      Dario Fo ha preso parte a tutte le battaglie politiche dell’ultimo mezzo secolo. Ha fatto del teatro il luogo della verità politica e sociale. In questo c’è una linea di continuità con Brecht. Il teatro come specchio delle contraddizioni storiche e sociali, in altro modo e con altre forme. Ma, anche, il teatro come profanazione della cultura “alta”. Censurato. Spiato. Avversato dall’informazione genuflessa al potere. Temuto per le sue idee (gli Stati Uniti per anni vietarono il […]

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Ciao Dario……..

Se n’è andato a 90 anni Dario Fo, un genio…. Se n’è andato a 90 anni e sette mesi una delle più alte espressioni del “genio italico” . Un compagno che non ha mai scelto precise bandiere sotto le quali militare, “il giullare, come amava definirsi egli stesso, richiamando medievali figure di attori liberi che beffavano i signori stessi che li pagavano e che sapevano ridere anche quando erano presi in giro. L’uomo fuori dal coro, nella sua poliedrica genialità […]

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Ricordando Garcia Lorca

  80 anni fa i fascisti spagnoli del generale Franco fucilavano il più grande poeta spagnolo del 900, Federico Garcia Lorca. Quando lo portarono via “lloraba como un nino”. Contro di lui le accuse più disparate: sarebbe stato socialista, massone, omosessuale ecc. Aveva 38 anni e chissà quali altre meraviglie ci avrebbe regalato. Non si uccidono i poeti. Solo i fascisti sono capaci di farlo. I fascisti d’ogni genere. Voglio ricordarlo con una sua poesia:   Gazzella del ricordo d’amore […]

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I poeti che strane creature…….

  Ci sono poeti, poetuncoli, poetastri. Poeti di razza e sottoprodotti di incroci bastardi, poeti originali e scopiazzatori di versi, poeti che, nel loro interno hanno scavato laghi di dolore o di gioie e verseggiatori bravi nell’uso della parola come strumento del nulla, geni e cose inutili, trasmettitori di stupore  ed esperti d’insignificanza. Cultori del contenuto, cultori della forma, cultori della perfetta sintesi tra contenuto e forma. Poeti dai quali la poesia sgorga come una sorgente naturale, con tutta la […]

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La giustizia per Fabrizio De Andrè (Pietro Cavallotti – Salvo Vitale)

La giustizia   “Giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male”. “E di affidarli al boia fu un piacere del tutto mio, prima di genuflettermi nell’ora dell’addio, non conoscendo affatto la statura di Dio”. <<Un giudice è senz’altro la personale storia di un nano che studia giurisprudenza e diventa giudice vendicandosi così della sua infelicità attraverso il potere di giudicare e condannare (giudice finalmente, arbitro in terra del bene e del male), incutendo timore a coloro che prima […]

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Non li voglio vedere

                  Non li voglio vedere   Stanno preparando il vestito buono per la festa. Passeranno la notte a lustrarsi le piume. E domani, l’uno dopo l’altro, con una faccia che definire di bronzo è un eufemismo, correranno da una parte all’altra della penisola cercando i riflettori della tivvù, il microfono dei giornalisti, per inondarci della loro vomitevole retorica su twitter, facebook, e in ogni angolo della rete; loro, tutti loro, gli assassini […]

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Peppino, la bellezza, gli occhiali (Salvo Vitale)

Uno dei passaggi più apprezzati nel film “I cento passi” è quello del dialogo tra Salvo e Peppino, dall’alto di Montagna Longa, sulla bellezza. Il panorama che si gode da quell’altezza è bellissimo e persino l’aeroporto, con tutta la devastazione del territorio che la sua costruzione ha comportato, rischia di sembrare “normale”, risucchiato in quel concetto di normalità in cui anche le cose banali finiscono con l’essere belle., Voglio precisare che la frase sulla bellezza NON è UNA POESIA E […]

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Stanchi

Stanchi delle ruberie dei politici, delle angherie dei mafiosi, delle villanie dei soprastanti, della superbia dei dirigenti, degli agguati dei vigili urbani, delle file agli uffici postali, dei diamanti al collo delle signore, delle graduatorie manipolate, dei depistaggi degli inquirenti, delle sentenze aggiustate, delle vacanze rapinate, dei venditori di trappole, degli abusivi che la fanno franca, del voto dei professori, delle ricette dei dottori, dell’ignoranza dei parlamentari, di tutti coloro che paghiamo con o senza divise e galloni, dell’obbligo del […]

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