La “strage” di Alcamo Marina

La “strage” di Alcamo Marina   Il 27 gennaio ricorre oggi l’anniversario dell’uccisione di due carabinieri, Salvatore Falcetta,  e Carmine Apuzzo, (19 anni), i cui corpi furono trovati il 28 gennaio 1976 presso la casermetta di Alcamo Marina: un delitto consumato a sangue freddo e definito “strage”, di cui all’inizio furono incolpati quattro  alcamesi (Gulotta, Santangelo, Ferrantelli ,Vesco) e un partinicese (Mandalà). Dei cinque  Mandalà è morto in carcere di cancro, Vesco , come scritto da lui stesso alla madre, […]

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Mario Francese: come si fa giornalismo (Aaron Pettinari)

Mario Francese, cronista controcorrente Dettagli Pubblicato: 26 Gennaio 2016 Trentasette anni dopo il ricordo è ancora vivo di Aaron Pettinari Dalla strage di viale Lazio al delitto Tandoj, passando per la strage di Ciaculli e l’omicidio del colonnello Giuseppe Russo. E’ così che Mario Francese, giornalista del Giornale di Sicilia, divenne in poco tempo un grandissimo conoscitore della mafia palermitana ed i suoi segreti. Fu uno dei primi a capire cosa stesse accadendo all’interno di Cosa nostra negli anni Settanta, […]

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27 gennaio: ricordare il passato per costruire il futuro

27 gennaio, giornata della memoria: ricordare il passato per costruire il futuro. Il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” entrarono nella città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz)  non riuscivano a credere ai loro occhi e quello che videro scoprendo il vicino campo di concentramento di Auschwitz era davvero al di là di ogni immaginazione. Una decina di giorni prima i nazisti, in ritirata, avevano portato con loro i prigionieri sani, molti dei quali morirono durante il viaggio. Quelli rimasti erano scheletri ambulanti, […]

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Niente più soldi ai professionisti dell’antimafia

 Una riflessione di Pippo Giordano pubblicata su “La Voce” del 29 dicembre 2014   Il 2015 è stato l’annus horribilis dell’antimafia. La cronaca ha svelato che in questo mondo operano troppi affaristi che per fare carriera e per fare soldi usano il vessillo della legalità. E allora basta risorse pubbliche a questo mondo opaco… 2015, l’anno di un’antimafia smarrita. Anche se non mi faccio mai coinvolgere emotivamente da  tutto quello che accade nel mondo dell’antimafia e anche se guardo con distacco alle […]

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L’Illuminismo al rogo

L’Illuminismo al rogo Dettagli Pubblicato: 24 Gennaio 2016   di Salvo Vitale                                        Il concetto d’Illuminismo, come tutti gli “ismi” si presta alle più diverse interpretazioni: se lo guardi con simpatia                                       è la filosofia dei Lumi, contro le tenebre, se lo guardi con […]

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I PIP di Palermo: un esercito di 2500 lavoratori senza speranza

I P.I.P. di Palermo, un esercito di 2500 lavoratori senza speranza   Salvo Vitale   I P.I.P. appartengono a quelle categorie di lavoratori, in gran parte precari, cui sono state date sigle impossibili e ridicole, tipo Co.Co.Co, oppure Co.Co. a seguito di piccole strategie, per lo più clientelari, con cui venivano assunti giovani da associare ai lavoratori titolari in servizio nei pubblici uffici, con orario ridotto,pagati in misura molto inferiore a quella dei titolari e sui quali costoro scaricavano gran […]

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Ricordando il giudice Ciaccio Montalto

Lunedì 25 gennaio alle ore 17,30 nell’atrio del Palazzo di Giustizia di Trapani, con ingresso libero, l’Associazione Nazionale Magistrati di Trapani e il Presidio trapanese “Ciaccio Montalto” di Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie), con il contributo dell’Amministrazione comunale di Valderice, dell’associazione Le Misericordie e dell’Istituto Alberghiero Florio di Erice, celebreranno la ricorrenza dell’assassinio di Giangiacomo Ciaccio Montalto mettendo in scena la performance teatrale “Il Testimone”, dedicata al magistrato ucciso da Cosa Nostra e del quale sono autori il […]

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L’economia mafiosa

Ho ripescato una mia nota del 2009 e mi pare di averla scritta oggi. Mafia, un’impresa da 130 miliardi di euro Si concentra soprattutto sull’industria del divertimento e della ristorazione; gestisce autosaloni; opera sullo sfondo delle compravendite dei diritti sportivi; regola le forniture di materiali, su piano nazionale e regionale; è presente nel settore della moda. E’ questo il core business della ‘Impresa Mafia’, una vera e propria holding company con un fatturato complessivo di circa 130 miliardi di euro […]

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Roma brucia: un libro di Pietro Orsatti sulla mafia a Roma e non solo…

Carriola di denaro imagesUn anno fa Piero Orsatti pubblicava una sua dettagliata ricerca sulla mafia a Roma, dal titolo “Grande Raccordo Criminale “.  In quel libro c’è una radiografia minuziosa del sistema criminale che ha in mano la capitale e che spadroneggia senza farsi scrupolo di ricorrere al delitto e alla prepotenza, oltre che alla corruzione.  C’è cosa nostra, la ndrangheta, la camorra, la banda della Magliana, Casamonica, le organizzazioni straniere, e, tanto per avere un punto d’inizio, si parte dalla devastante presenza di Pippo Calò, il banchiere dei corleonesi, compare del camerata Diotallevi,cui  battezzò il figlio, a quella precedente di Frank Coppola, che a Pomezia aveva una sua tenuta, dove è morto nel suo letto  e, persino, si parla  anche di una permanenza romana di Matteo Messina Denaro,  della presenza, sul litorale di Ostia, di esponenti della cosca Cuntrera-Caruana, ma, a volere andare più a ritroso possiamo ricordare il libro di Felice Chilanti “La mafia su Roma”, scritto nel 1971 (Rizzoli) e il precedente “Rapporto sulla mafia” del 1962, e poi non si può non fare riferimento a tutta una fila di deputati e senatori, che curano i loro affari mettendo la politica a disposizione dei mafiosi, pilotando appalti e progetti. E attenzione, se una volta c’era bisogno di qualche bravo boss siciliano che insegnasse le regole e il metodo del gioco, oggi i lestofanti della capitale hanno imparato a farne a meno, sanno benissimo gestire gli affari da soli, insomma, sono diventati mafiosi a tutti gli effetti, da Alemanno e tutta la sua ciurma di fascistelli, a qualche nuovo entrato del PD, a impiegati, esponenti corrotti delle forze dell’ordine, giudici, avvocati, imprenditori ecc..Alemanno è definito da Orsatti “il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, con la sua capacità di mettere in crisi tutte le aziende gestite dal comune e di assumere caterve di parenti in posti in cui non c’era niente da fare: più di novecento assunzioni a chiamata diretta all’Atac, l’azienda del trasporto pubblico, di cui la maggior parte come impiegati e dirigenti, tanto che oggi solo un terzo dei lavoratori dell’azienda è in grado di guidare un autobus. Decine di parenti, amici, 139 camerati, alcuni con più o meno gravi precedenti penali. Stesso giro per chiamata diretta anche all’Ama, l’azienda che gestisce i rifiuti della città. In due anni 1357 neoassunti su un totale di settemila dipendenti.

Un anno fa Piero Orsatti pubblicava una sua dettagliata ricerca sulla mafia a Roma, dal titolo “Grande Raccordo Criminale “.  In quel libro c’è una radiografia minuziosa del sistema criminale che ha in mano la capitale e che spadroneggia senza farsi scrupolo di ricorrere al delitto e alla prepotenza, oltre che alla corruzione.  C’è cosa nostra, la ndrangheta, la camorra, la banda della Magliana, Casamonica, le organizzazioni straniere, e, tanto per avere un punto d’inizio, si parte dalla devastante presenza […]

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Un paese al contrario

Per Crozza è il paese delle meraviglie. Ed è una continua sorpresa, per l’eventuale straniero che si trova a passare per le nostre terre, scoprire che va tutto all’opposto. I parlamentari più pagati d’Europa, che lavorano tre-quattro giorni la settimana, i dirigenti d’azienda più pagati d’Europa, abilissimi nel causare dissesti alle aziende e incassare premi di produzione, gli insegnanti meno pagati d’Europa, per non parlare di medici, avvocati, consulenti fiscali, calciatori, dell’orefice che denuncia introiti inferiori ai 15.000 euro, del […]

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