Nuova edizione della biografia di Peppino Impastato

Le recensioni di AntimafiaDuemila Ricerca avanzata PEPPINO IMPASTATO Una vita contro la mafia Categoria: Mafia Autore: Salvo Vitale Editore: Rubbettino Pagine: 324 Prezzo: 15,00 € ISBN: 9788849849035 Anno: 2016 Visite: 433 Recensione Peppino Impastato nasce a Cinisi, piccolo centro vicino a Palermo; rompe con il padre «…capo di un piccolo clan e membro di un clan più vasto, con connotati ideologici tipici di una civiltà tardo-contadina e preindustriale, aveva concentrato tutti i suoi sforzi, sin dalla mia nascita, nel tentativo […]

Leggi tutto... 0

Il Deus ridens di Dario Fo

di Michele Martelli Dario Fo era ateo, l’aveva dichiarato ripetutamente, nato e cresciuto in una famiglia di tradizioni laiche e socialiste, mai stato credente: un ateo anarchico pronto a sbeffeggiare ogni forma e tipo di potere, come recita la motivazione del Premio Nobel attribuitogli nel 1997: «Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo dignità agli oppressi». Non era stato cacciato, insieme a Franca Rame, dalla tv di Stato democristiana nel 1962, colpito da anatema nel 1977 […]

Leggi tutto... 0

Il fallimento del riformismo, l’attualità della rivoluzione

  La scelta di pubblicare un percorso su marxismo e riformismo a prima vista può sembrare fuorviante. In fondo non esiste una sola riga di tutta l’attività militante di Marx, Engels, Lenin, Trockij, che non sia stata dettata da polemiche contro le concezioni riformiste. Lo stesso potremmo dire di Gramsci e Rosa Luxemburg.Ogni singola riga delle opere di questi giganti del movimento operaio è stata prodotta nel fuoco della battaglia, all’alba di avvenimenti epocali o nella calma che segue una […]

Leggi tutto... 0

Corleone: anteprima del libro di Salvo Vitale “Era di passaggio”

Oggi 21.9  a Corleone, a Casa Caponnetto, alle ore 17,30, in via Francesco Crispi 56, sarà presentato in anteprima a 25 ragazzi provenienti da un Liceo Scientifico di Firenze il nuovo libro di Salvo Vitale “Era di passaggio”, edito da Navarra.  Il libro riporta una serie di fatti, curiosità, articoli e scritti vari dell’autore su Peppino Impastato. All’iniziativa sarà presente l’editore Ottavio Navarra e Faro Di Maggio, compagno  di Peppino Impastato. Casa Caponnetto è è stata confiscata al mafioso Francesco […]

Leggi tutto... 0

Il primo martire di mafia (Rosaria Cascio-Salvo Ognibene)

Leggi tutto... 0

Don Masino è qualcosa di più di uno stereotipo

L’occasione persa da Bellocchio nell’affidarsi allo stereotipo del Buscetta traditore eroico 19 maggio 2016 · di Pietro Orsatti · in Articoli. · Modifica Peccato, sembra un’occasione persa. Marco Bellocchio, annunciando il suo prossimo film, cade nello stereotipo romantico di un Tommaso Buscetta “traditore eroico” banalizzando, proprio perché si affida a uno stereotipo, una figura che va ben oltre la semplice appartenenza a Cosa nostra e al suo pentimento, o meglio alla sua collaborazione con la giustizia italiana e statunitense. Certo, […]

Leggi tutto... 0

Pietro Orsatti pubblica “In morte di don Masino”

“In morte di don Masino” è frutto di un percorso durato anni. Quando ti accorgi che l’inchiesta su cui lavori e lavori come un pazzo senza trovare una “chiusa” non potrai mai pubblicarla come saggio e che l’unica possibilità che hai è quella di ricominciare da zero, usando la tua fantasia e la tua penna e scrivere un romanzo talmente nero da lasciarti spesso solo incubi a accompagnare il sonno. Una decisione presa dopo giorni di discussioni e piatti di […]

Leggi tutto... 0

A Palermo scatti inediti di Letizia Battaglia

“Con Palermo c’è sempre stato un rapporto di rabbia e di dolcissima disperazione. La sento malata e mi fa arrabbiare. Io vorrei andarmene ma non ci riesco, la amo morbosamente e ho ancora molte cose da fare nella mia città”. Letizia Battaglia By The Mammoth’s Reflex – Feb 24, 2016 1382 1 Share on Facebook Tweet on Twitter La bambina con il pallone, quartiere la Cala Palermo, 1980 Courtesy Letizia Battaglia PALERMO. Dal 6 marzo all’8 maggio 2016, ZAC ai […]

Leggi tutto... 0

Roma brucia: un libro di Pietro Orsatti sulla mafia a Roma e non solo…

Carriola di denaro imagesUn anno fa Piero Orsatti pubblicava una sua dettagliata ricerca sulla mafia a Roma, dal titolo “Grande Raccordo Criminale “.  In quel libro c’è una radiografia minuziosa del sistema criminale che ha in mano la capitale e che spadroneggia senza farsi scrupolo di ricorrere al delitto e alla prepotenza, oltre che alla corruzione.  C’è cosa nostra, la ndrangheta, la camorra, la banda della Magliana, Casamonica, le organizzazioni straniere, e, tanto per avere un punto d’inizio, si parte dalla devastante presenza di Pippo Calò, il banchiere dei corleonesi, compare del camerata Diotallevi,cui  battezzò il figlio, a quella precedente di Frank Coppola, che a Pomezia aveva una sua tenuta, dove è morto nel suo letto  e, persino, si parla  anche di una permanenza romana di Matteo Messina Denaro,  della presenza, sul litorale di Ostia, di esponenti della cosca Cuntrera-Caruana, ma, a volere andare più a ritroso possiamo ricordare il libro di Felice Chilanti “La mafia su Roma”, scritto nel 1971 (Rizzoli) e il precedente “Rapporto sulla mafia” del 1962, e poi non si può non fare riferimento a tutta una fila di deputati e senatori, che curano i loro affari mettendo la politica a disposizione dei mafiosi, pilotando appalti e progetti. E attenzione, se una volta c’era bisogno di qualche bravo boss siciliano che insegnasse le regole e il metodo del gioco, oggi i lestofanti della capitale hanno imparato a farne a meno, sanno benissimo gestire gli affari da soli, insomma, sono diventati mafiosi a tutti gli effetti, da Alemanno e tutta la sua ciurma di fascistelli, a qualche nuovo entrato del PD, a impiegati, esponenti corrotti delle forze dell’ordine, giudici, avvocati, imprenditori ecc..Alemanno è definito da Orsatti “il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, con la sua capacità di mettere in crisi tutte le aziende gestite dal comune e di assumere caterve di parenti in posti in cui non c’era niente da fare: più di novecento assunzioni a chiamata diretta all’Atac, l’azienda del trasporto pubblico, di cui la maggior parte come impiegati e dirigenti, tanto che oggi solo un terzo dei lavoratori dell’azienda è in grado di guidare un autobus. Decine di parenti, amici, 139 camerati, alcuni con più o meno gravi precedenti penali. Stesso giro per chiamata diretta anche all’Ama, l’azienda che gestisce i rifiuti della città. In due anni 1357 neoassunti su un totale di settemila dipendenti.

Un anno fa Piero Orsatti pubblicava una sua dettagliata ricerca sulla mafia a Roma, dal titolo “Grande Raccordo Criminale “.  In quel libro c’è una radiografia minuziosa del sistema criminale che ha in mano la capitale e che spadroneggia senza farsi scrupolo di ricorrere al delitto e alla prepotenza, oltre che alla corruzione.  C’è cosa nostra, la ndrangheta, la camorra, la banda della Magliana, Casamonica, le organizzazioni straniere, e, tanto per avere un punto d’inizio, si parte dalla devastante presenza […]

Leggi tutto... 0

Il tutto per la parte, la parte per il tutto

  C’è una diffusa tendenza a confondere ad omologare il tutto sulla base di quanto caratterizza una sua parte, o, al contrario, partendo dalle caratteristiche generali del tutto, a comprendere in esso anche una parte che non è omogenea ad esso. E così, se in Sicilia c’è la mafia, la definizione di  Siciliano comprende automaticamente quella di mafioso   se ci si permette di dire che Partinico è una città mafiosa, tutti quelli che vivono a Partinico e che non […]

Leggi tutto... 0