Questo sito…..

Nel tardo latino medioevale “compagno” era colui con cui si divideva il pane, “cum panis”. Inevitabile il richiamo al vecchio giradischi di Radio Aut, dove mettevo sul piatto “Rimmel” di De Gregori per mandare in onda “Pablo”, “prima parlava piano, e io non lo capivo, ma il pane con lui lo dividevo”. Magari non era il pane, ma le sigarette. E poi quell’”hanno ammazzato Pablo, Pablo è vivo”, con seguito di applausi”, con inevitabile riferimento a Peppino. Compagno è poi […]

Leggi tutto... 2

To lock or not to lock: Amleto ai tempi del corona virus (Alessio Pracanica)

unnamed

To lock or not to lock “Il derubato che sorride, ruba qualcosa al ladro, ma chi piange per un dolore vano, ruba qualcosa a sé stesso. “ (Otello, atto I, scena III –W. Shakespeare) Chiudere o non chiudere, questo è il dilemma. Se sia più nobile soffrire i dardi e i proietti d’atroce pandemia, intascando lo spicciolo consenso di esercenti, imprenditori e pizzicagnoli, o impugnare le armi contro la virulenza, distanziando per cagionarne la fine. Pagare, indebitarsi… Nient’altro e con […]

Leggi tutto... 0

A chi ha sarà dato… (Salvo Vitale)

parabola_dei_talenti_tn

La parabola dei talenti “Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti,a un altro due e a un altro uno, a ciascuno secondo le sue capacità e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque, così anche quello che ne aveva ricevuti due ne guadagnò altri due. Colui che invece aveva ricevuto un solo talento andò a fare una […]

Leggi tutto... 0

Come Confindustria progetta l’Italia di domani (M. Del Corno)

IMG-20191023-WA00021

Nel documento “Il coraggio di cambiare” presentato durante l’assemblea annuale dell’associazione si delineano strategie d’intervento a 360 gradi. Tutto va ripensato come fosse un’impresa, una visione datata e sconfessata dalla storia recente ma mai passata di moda in viale dell’Astronomia. Semplificare i licenziamenti, sanità come politica industriale e con più spazio al privato, scuole che formano dipendenti più che persone. Idee curiose sullo smart working e una nuova concezione dei lavoratori: collaborativi, partecipativi (a senso unico) e non antagonisti di […]

Leggi tutto... 0

Il coraggio e la sensibilità (della mafia) (Alessio Pracanica)

vignetta-fogliazza

In Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto. (Pino Caruso – Ho dei pensieri che non condivido) Altro giro, altro regalo. In Sicilia non ci facciamo mancare niente. Come diceva il grande Pino Caruso, abbiamo tutto. O meglio, abbiamo di tutto. L’ultima perla dall’ostrica l’ha estratta l’ex senatrice leghista (ed ex vicesindaco di Lampedusa) Angela Maraventano, in quel di Catania. L’ambientazione è il raduno della creme leghista, accorsa in difesa del ruspante Capitano, perseguitato dalla solita, bieca magistratura politicizzata. Una volta salita sul palco, […]

Leggi tutto... 0

SISTEMI ELETTORALI E DEMOCRAZIA (Salvo Vitale)

Mafalda

  La disputa tra sostenitori del sistema proporzionale e di quello maggioritario, tornata a galla dopo il referendum sul taglio dei parlamentari, con la necessità di ridisegnare i collegi elettorali e riscrivere la stessa legge elettorale in vigore,  è  vecchia ed ha visto, nel tempo, forze politiche, anche d’ispirazione politica opposta, schierarsi per l’uno o per l’altro sistema, a seconda dell’opportunità politica del momento.  La Lega e i forzisti, una volta proporzionalisti sono diventati maggioritari, vista l’opportunità di disporre di […]

Leggi tutto... 0

Peppino e Mauro: due storie parallele che s’incontrano (Salvo Vitale)

Peppino e Mauro

  I depistaggi 26 anni per Mauro, 22 per Peppino: alla fine la sentenza è arrivata. Un tempo inumano per chi aspetta giustizia. Due depistaggi delle indagini attraverso tortuosi sentieri e fervide immaginazioni, per nascondere due delitti di mafia: per Peppino le assurde piste dell’attentato terroristico, magari con l’aiuto dei suoi compagni, tra i quali avrebbe potuto nascondersi anche un complice o  l’assassino, oppure un suicidio eclatante, per Mauro “l’omicidio in famiglia”, maturato all’interno della comunità Saman, l’immaginata tresca tra […]

Leggi tutto... 0

Un amore di Mauro Rostagno   (Rino Giacalone)

Rostagno porcasi

  Proviamo a raccontare di Mauro Rostagno da un altro punto di vista.Arriveremo alla mafia e alla violenza, contro cui si scagliava Rostagno alla fine, dopo essere stato al fianco degli ultimi dentro la Cattedrale di Palermo molti anni prima…Stavolta raccontiamo di Rostagno cominciando da una sua storia d’amore. No, attenzione, non gli “amori” segreti, tanto segreti proprio perché non esistevano, o se c’erano non erano cosa da provocare morte tanto spietata, non sono nemmeno gli “amori” che secondo ragionamenti […]

Leggi tutto... 0

TOLLERANZA E/O ICONOCLASTIA (S.Vitale)

Iconoclastia

  Nella furia iconoclastica che accompagnava, nel post  ’68, le nostre fughe in avanti e il rifiuto delle muffe passate, abbiamo rinnegato o ritenuto come nemiche tante idee,  scelte di vita,  personaggi che credevamo fuori da un’umanità moderna e gioiosa. Come gli illuministi pensavamo che il processo avrebbe spazzato via le superstizioni e le tensioni negative dell’umanità. Non abbiamo risparmiato allora il distacco, spesso violento con le imbalsamate ideologie che si definivano comuniste, ma che di comunismo avevano ben poco.  […]

Leggi tutto... 0

Le mattanze di settembre: Giacomelli, Livatino, Puglisi, Saetta, Rostagno..(Rino Giacalone)

  Il 1988, l’anno in cui Cosa nostra cominciò a togliersi le spine. Oggi la mafia non uccide, ma mascaria e si toglie i “Bellodi” dalla propria strada. L’odio la nuova arma per colpire la Chiesa  Quelli del 1988 furono giorni pregni del sangue dei morti ammazzati dalla mafia. Nomi e numeri sempre eclatanti, però quel 1988 ce lo ricordiamo molto bene. Le vittime di quei barbari delitti, compiuti in quell’anno secondo una terribile sequenza, sono ancora qui, davanti a noi, […]

Leggi tutto... 0

L’ aristocrazia finanziaria è una montagna di merda (Elio Camilleri)

soldi dollari 3

Mi è tornata in mente quella definizione che Peppino impastato aveva dato della mafia: la mafia è una montagna di merda e, in un baleno ecco il titolo di questo articolo. Da quasi un secolo i primi abitanti di questa montagna di merda cominciarono a produrre le condizioni della conquista della ricchezza prodotta dai ceti proletari e, poi, anche quella prodotta dai ceti capitalisti borghesi. Le cattedre delle università americane ed anche quelle europee furono assegnate ad intellettuali e docenti […]

Leggi tutto... 0

Seguimi su Facebook