Non posso sapere…. (F.Cillerai)

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NOTA: Ho evitato di entrare nel dettaglio di una guerra di cui non conosco se non i frammenti che ci vengono quotidianamente somministrati dalle tv, come una medicina, affinchè ci si ricordi sempre che ci sono i Russi cattivi, che vogliono radere al suolo l’occidente con le loro armi nucleari, affamare gli i paesi del terzomondo con il blocco del grano, violentare e uccidere bambini e donne, lasciare in mezzo alla strada i morti, torturare, stuprare, distruggere ecc., rispetto ai coraggiosi ucraini che, con il loro eroe Zelenky subiscono la violenza, e sostengono che il mondo, invece di aiutarli scendendo al loro fianco, se ne sta a guardare. Per non parlare delle infami liste di proscrizione pubblicate dal Corriere della sera e commissionate da Draghi, secondo cui professare un’opinione diversa da quella del governo significa essere putiniani e quindi complottare con i russi contro la patria. A questo siamo giunti. E mi auguro che, dopo questa nota non finisca anch’io nella lista dei cattivi, pur avendo detto, scritto e proclamato che Putin è un aggressore spietato e violento, uno che ha dato la stura ai guerrafondai che lo circondano, a spese di uno stato sovrano e che ha rispolverato feroci fantasmi che l’umanità dovrebbe rimuovere per sempre. Mi ha colpito e pubblico questo intervento per la sua onestà, per la voglia di capire, senza l’accettazione passiva di tutto quel che dicono i giornali, con la elementare considerazione che spesso si tratta di verità preconfezionate.  (S.V.)

 

Francesco Cillerai

“Non posso sapere cosa succeda oggi in Ucraina. So che, per giustificare il bombardamento di Belgrado, tutte le televisioni spiegarono che in Kossovo era in corso un genocidio e non era vero. So che, per giustificare l’aggressione all’Iraq, tutte le televisioni dissero che Saddam aveva le armi di distruzioni di massa e non era vero. So che, per giustificare l’infame distruzione della Libia, tutte le televisioni dissero che Geddafi stava massacrando il suo popolo e non era vero. So che, per giustificare la guerra per procura contro Siria, tutte le televisioni dissero che Hassad usava le armi chimiche e non era vero. So che, per giustificare un colpo di stato operato in Ucraina ai danni di un presidente regolarmente eletto, tutte le televisioni dissero che la polizia sparava alla folla e non era vero. So che, per giustificare la bieca violenza delle bande neonaziste ucraine, tutte le televisioni dissero che i ribelli del Donbass avevano abbattuto un aereo di linea olandese e non era vero. Non solo le televisioni mentirono, ma lo fecero spudoratamente, usando immagini palesemente false e spesso assegnando alle vittime il ruolo di carnefici e viceversa, con un mostruoso ribaltamento della realtà. Oggi non so cosa sia avvenuto a Boutcha, dove le truppe russe si sarebbero abbandonate a una violenza indiscriminata contro la popolazione civile (e non si capisce per quale ragione, visto che l’esercito russo, se lo volesse, avrebbe a disposizione armi in grado di radere al suolo non solo Boutcha, ma qualsiasi città dell’Ucraina). Una cosa però so di sicuro. I giornalisti della carta stampata e delle televisioni mentono , mentono, mentono. Lo hanno fatto per due anni parlando del Covid, lo fanno ora parlando della guerra. “

Pubblicato il 19 aprile 2022 su facebook  ·

 

 

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