La guerra farlocca (S.V.)

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Com’era prevedibile la guerra farlocca inventata dai generali americani si sta sgonfiando. Biden ha deciso di spostare le sue strategie militari dall’Afghanistan, che succhiava risorse senza tornaconti, all’Europa,    tornando al vecchio quadro della guerra fredda contro il tradizionale nemico, la Russia e cercando di rinsaldare un’alleanza messa in crisi da Trump.  Se l’è giocate tutte: ha cominciato con la Bielorussia, sperando di far credere che questa pagava addirittura il biglietto aereo ai profughi, per ammassarli al confine con la Polonia e creare difficoltà all’Europa. Il Parlamento Europeo ha subito condiviso.  Visto che invece era la Polonia ad alzare il muro e a respingere qualche migliaio di migranti e che la Bielorussia offriva un qualche pur misero ricovero, ha spostato tutto sulla Ucraina, tentando di inasprire una tensione che dura da sette anni. Ai russi non è andato giù di vedere alle porte del proprio territorio i mezzi militari della Nato e hanno inscenato manovre militari al confine, ripetendo quello che Kennedy nel 1962 aveva fatto alla Baia dei Porci, ovvero un embargo per evitare che i missili sovietici arrivassero a Cuba. Secondo gli americani, che, tanto per fare schiuma hanno “spostato” l’ambasciata da Kiev in un’altra cittadina ucraina, credo Leopoli, come se in questa non arrivasse la guerra,  mercoledì 16 febbraio la Russia avrebbe dovuto iniziare l’invasione dell’Ucraina. Non è successo niente, anzi, pare che le manovre militari russe si siano concluse e stia iniziando la smobilitazione. La quale, secondo americani ed europei loro alleati, rappresenterebbe un successo della loro politica e della loro diplomazia e una sconfitta di Putin.  Tuttavia, tanto per mantenere calda l’attenzione internazionale, è stata diffusa la voce che i russi, invece di ritirarsi hanno inviato altri 6000 uomini. Certe volte mi chiedo se ci credono tanto idioti da credere in tutto quello che ci vogliono far credere. E’ già successo con Saddam Hussein, accusato di essere in possesso di armi di distruzione di massa: l’accusa era falsa, cioè farlocca, ma è servita a giustificare l’invasione dell’Iraq. Sta di fatto che tutta la stampa e l’informazione, al gran completo, ha fatto e continua a fare da amplificatore a tutto quello che viene giornalmente bandizzato dal creativo segretario di stato americano. Per di più la Russia non ha aumentato di un euro il costo del  gas che fornisce all’Europa, ma i pescecani europei ne hanno raddoppiato il prezzo, realizzando favolosi guadagni alle spalle dei consumatori e alla faccia della Russia.

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