Kemonia e Papireto, i due fiumi torneranno a scorrere “nelle orecchie dei palermitani”  

 

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Una delle più grandi installazioni sonore urbane mai realizzate prima fa capolino nel cuore del percorso arabo normanno. E riprodurrà il suono dei due storici fiumi palermitani, il Kemonia e il Papireto. Si chiama “Palermo a Palermo, il suono dei Fiumi” l’installazione di Alessandro Librio che, per tutta la giornata di domenica, per 24 ore a partire dalle 5 del mattino, farà rivivere i due storici fiumi attraverso la musica del loro corso.  Oltre 2.900 metri di percorso sonoro, in un’area che abbraccia circa 720 mila metri quadrati, per 3 chilometri di cablaggio elettrico. Un’installazione che riporterà in superficie il suono dei due fiumi che scorrono sotterranei lungo l’asse della città. Per un solo giorno, il 3 settembre, la voce fluviale riemergerà a livello stradale ri-occupando il suo letto naturale. Un viaggio sensoriale che porterà indietro nel tempo, dunque, alla Palermo del Cinquecento, quella in cui i corsi d’acqua erano ancora in superficie.

Non una visita guidata, ma un percorso che ripercorre il letto dei due fiumi. Da una parte il Papireto, con partenza da via Gioia Mia, vicino all’Accademia di Belle Arti. Dall’altra il Kemonia, con partenza da piazza della Pinta, nei paraggi di San Giovanni degli Eremiti. E’ a piazza Caracciolo, però, che i due fiumi si uniscono e sfociano. E, all’interno del locale Borderline, in via dei Materassai, a tal proposito, sarà possibile ammirare attraverso una botola l’originale corso d’acqua. A piazza Fonderia, lì dove un tempo si trovava la foce dei fiumi, infine, il tour sonoro si concluderà.

Gran parte del percorso verrà pedonalizzato, per l’intera giornata di domenica, così da ridurre l’impatto sonoro. “La musica ci costringe a interpellarci rispetto al tema dell’armonia – spiega il sindaco Leoluca Orlando -. Quest’installazione restituisce alla città di Palermo l’armonia collegandosi da una parte alla capitale dei giovani e della cultura, dall’altra alla street art in chiave musicale. Anche la musica e anche i fiumi fanno parte della vita urbana di Palermo. Solo mostrando cosa c’è di nascosto, in quella Palermo sotterranea, potremo portare a galla tutta la cultura che da anni vogliamo raccontare”.

(tratto da Palermo Today 28.8.2017)

 

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