Cinisi: Presentazione del libro “Mulinazzo”

Mulinazzo copertina reale 1

CINISI – 27.08.2021 – ORE 21 –  ATRIO DEL PALAZZO DEI BENEDETTINI (Municipio)

Presentazione del libro di Salvo Vitale “MULINAZZO”  – Punta Raisi: Volti, luoghi, storie d’una terra perduta

 

Dieci anni di lavoro alla ricerca di qualsiasi frammento, qualsiasi reperto che testimoniasse la bellezza, la storia, la gente, i luoghi, la storia, le tradizioni di questa terra  distrutta dagli uomini, ma ancora presente nel ricordo di quelli che ci sono nati e cresciuti e che vanno scomparendo giorno dopo giorno. Purtroppo il tempo è una sorta di carta abrasiva sul passato, un colore che si sovrappone a un altro , sino a dubitare dell’esistenza di quello di prima. Per questo è importante ogni reperto, ogni foto, ogni testimonianza di questa archeologia della memoria, come tessera di un mosaico utile a ricomporre un insieme destinato altresì all’inevitabile dimenticanza. Ringrazio Salvo Sclafani, che ha mi ha coadiuvato nella stesura del lavoro e  i responsabili del FLAG Golfi di Castellammare e Carini, senza il cui contributo  una così impegnativa pubblicazione non sarebbe stata possibile. Ringrazio anche il sindaco di Cinisi che   per questa nota di presentazione del lavoro:

 

“La memoria e la storia”

 

Attraverso un minuzioso lavoro di ricostruzione storica e con una documentata ricerca questo lavoro ripropone una pagina fondamentale, nella storia di Cinisi, con  l’obiettivo di lasciare una traccia di memoria di una parte del suo territorio.  Si tratta del Mulinazzo,  la contrada dove è stata realizzata la terza pista dell’Aeroporto di Punta Raisi. Il libro ripercorre sin dall’origine i momenti della scelta di quello che , come si legge in un’intervista, l’ex Presidente della Regione Alessi chiama “un progetto disegnato con l’intrigo“. Uno spazio particolare hanno le lotte sostenute dai contadini del posto , che chiedevano il rispetto della legalità, il diritto di avere un’equa valutazione delle loro terre e il pagamento immediato, onde sopravvivere e cercare un altro lavoro. Non ci fu niente di tutto questo  e il paese andò incontro a una nuova ondata di emigrazione . Un ruolo importante fu quello di Peppino Impastato, che organizzò quelle lotte e amava moltissimo quei posti. Accanto al racconto e alle testimonianze degli eventi, dei luoghi, delle tradizioni, dell’economia, dei lavori, della gente, dei gruppi familiari, dei bambini, della produzione artistica, troviamo una dettagliata ricostruzione dei circa sei chilometri di costa, sottratti alla fruizione dei cittadini a causa della recinsione aeroportuale e del divieto di accesso per motivi di sicurezza. Tale itinerario si completa in  un’appendice sulla Tonnara dell’Ursa e su Torre Pozzillo, dove, solo negli ultimi anni si è avviata una “bonifica” del territorio devastato dall’abusivismo edilizio.

Diceva Jorge Luis Borges: “Siamo la nostra memoria, siamo quel chimerico museo di forme incostanti, quel mucchio di specchi rotti” : questo libro apre spazi di memoria non solo per coloro che hanno vissuto quei momenti, ma  anche per le successive generazioni e per i numerosi cinisensi emigrati negli Stati Uniti, che ancora conservano il ricordo di quei posti ormai definitivamente scomparsi, ma che rivivono attraverso la grande mole di materiale raccolto dall’autore.”

Giangiacomo Palazzolo Sindaco di CinisiMulinazzo e SalvoMulinazzo copertina reale 1

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