Che ne so io della Corea del Nord? ( Maurizio Lepori)

 

Corea  A cosa stai pensando?… sono anni che quando apro questa pagina Mark mi fa sempre la stessa domanda. Be’, se proprio lo vuoi sapere, sto pensando alla Corea del Nord.
In questi giorni mi sveglio spesso pensando alla Corea del Nord… ma giuro, non lo faccio più.
Cosa ne so io della Corea del Nord? Personalmente, non ne so un cavolo.
Della Corea del nord ce ne parlano giornali e TG, ma considerato che i nostri giornalisti non possono entrare in Corea del Nord, riportano notizie solamente per sentito dire. Non voglio dire che si inventino le notizie, ma a volte ho come l’impressione che tendano un pochino a distorcere la realtà delle cose.
Il leader Kim Jong-un ci viene descritto come uno psicopatico con la sfrenata passione per le trucidazioni violente e rigorosamente surreali. Sì, a giudicare dalle notizie che i nostri solerti giornali riportano, pare che almeno una volta all’anno egli faccia giustiziare qualche suo alto funzionario per motivi futili, attraverso il pratico utilizzo della contraerea. In pratica, uccide i suoi funzionari come fossero quaglie.
La prima volta si trattò del capo delle forze armate, reo di essersi addormentato durante una parata militare. Sulla vittima i nostri giornali non concordavano neppure sul nome. Riportavano tutti nomi differenti ma nessuno osò sollevare dubbi sul metodo utilizzato per l’esecuzione. La contraerea … La contraerea…mumble, mumble… cavolo… mi ricorda qualcosa. Queste notizie mi fanno ripensare un po’ al colonello Gheddafi, che poco prima che il suo paese venisse sommerso dagli intelligenti missili occidentali, fu accusato di aver utilizzato contro la popolazione civile i jet militari, nella città di Tripoli. Poco importa se nessuna prova fu prodotta per confermare tali accuse… poco importa che nessuna traccia di bombardamento aereo fu rivenuta a Tripoli, poco importa che nessuna prova fu presentata per confermare l’altra notizia “bomba”, quella della presenza di fosse comuni per sotterrare gli oltre 10000 libici fatti “giustiziare” dal colonnello sanguinario. Poco importa che il colonnello Gheddafi fosse lo stesso che pochi mesi prima il nostro governo aveva accolto a Roma in pompa magna… evidentemente è diventato tanto cattivo in una fase successiva.
Per quanto riguarda la Libia, solo dopo averla bombardata a dovere e aver deposto il colonnello cattivo si seppe che quelle notizie erano delle bufale colossali, che i nostri giornalisti avevano passato con superficialità… nel migliore dei casi. Ma in questi casi non credo si tratti di superficialità… non è possibile che tutti i giornali e tutte le tv ripetano sempre gli stessi errori, dando per buone anche notizie palesemente assurde.
Il copione è sempre lo stesso, ed è scritto di merda.
Per quanto riguarda la Corea del Nord la nostra stampa ci ha raccontato di come il leader nordcoreano avrebbe fatto fucilare la sua ex fidanzata, colpevole di avere mostrato le gambe in TV. Assieme a lei son stati fatti fuori anche dieci componenti della sua orchestra. Poi Kim Jong-un avrebbe fatto sbranare lo zio Song-thaek da 120 cani affamati. Nonostante i cani fossero 120 e fossero affamati, l’operazione sarebbe durata un’intera ora.
Poco importa se poi è saltato fuori che lo zio Song-thaek sia stato giustiziato da un banale plotone di esecuzione. La notizia così riportata probabilmente non avrebbe suscitato in noi ugual sdegno e orrore.
Poco importa se la sua ex fidanzata, Hyon Song Wol, in realtà è viva e ora è colonnello dell’esercito della Corea del Nord.
Il Corriere della Sera ci ha raccontato anche come il leader nord-coreano avrebbe invitato i suoi cittadini a mangiare carne di cane perché più nutriente, raccomandando di bastonarli prima ben bene per renderli più saporiti e di non buttare via la pelliccia.
Quando la Corea del Nord perse una partita di calcio con la Corea del Sud, i nostri giornali scrissero che i giocatori della nazionale nordcoreana erano stati arrestati e che rischiavano la pena di morte. La notizia prese il via da un giornale satirico americano, la falsità fu rapidamente smascherata, ma la smentita, come al solito, fu flebile… probabilmente in giro c’è ancora qualcuno che crede ancora che abbia fatto sterminare la squadra di calcio. Per quanto male possano aver giocato quei ragazzi, meritavano di prendere parte alla Coppa d’Asia che si sarebbe svolta due mesi dopo quella gara.
La tesi della pena di morte fu complicata da sostenere, per il semplice fatto che gli stessi giocatori scesero regolarmente in campo nelle partite successive del torneo.
Comunque sia, la Corea del Nord è per noi una specie di luogo mitico dove ci piace credere che le storie più fantastiche possano essere vere. Il luogo dove le leggende metropolitane si trasformano in realtà. In realtà tutte queste storie sono apparse, prive di fonti certe, su alcuni giornali asiatici e i nostri cosiddetti giornalisti le hanno semplicemente prese per vere, senza alcuna verifica e senza alcuno straccio di riflessione critica.
Ma al di là di queste bizzarre notizie di presunte trucidazioni creative, cosa sappiamo della Corea del Nord?
Sappiamo che la Corea del Nord dispone di armamenti nucleari e che ogni tanto compie degli esperimenti in campo militare. Appena la Corea del Nord fa un lancio di prova di qualche cazzo di missile, ciò vien visto come una palese provocazione nei confronti dell’occidente e degli Stati Uniti in particolare. Qualcuno dovrebbe spiegarmi quale sia il vantaggio per un paese come la Corea del Nord nello stuzzicare la più grande potenza mondiale in fatto di armamenti, comunque sia, quando i paesi del blocco occidentale fanno gli allenamenti con le bombe va tutto ok (USA, oltre 1000 esperimenti nucleari dal 1945 a oggi) … se lo fanno gli “stati canaglia” allora non va bene. Non è cosa buona e giusta. Pare che loro non ne abbiano diritto.
È proprio una strana coincidenza che tutti i leader degli “stati canaglia” siano degli psicopatici assetati di sangue, mentre intorno ai leader dei paesi “allineati” non è mai saltata fuori nessuna notizia bizzarra.
Penso alle storie che circolano su Assad, la cui aviazione, anziché bombe, lancia, sempre rigorosamente sulla popolazione civile, “barili carichi di esplosivo, chiodi e catrame”…Penso alle storie sui cecchini di Assad che sparano sulle donne incinte (è venuto fuori che i cecchini non facevano parte delle truppe di Assad, che la notizia proveniva da fonti incerte e non confermate ed era supportata da prove false… ciò non ha impedito al Timese e alla BBC di sbandierare la notizia come vera) . “Notizie” sospette e sempre molto “particolari” che andrebbero approfondite a dovere prima di essere lanciate, che invece finiscono per azzerare ogni senso critico dei nostri giornalisti.
È vero, io parlo così perché a me gli Stati Uniti stanno sui coglioni. Perché mi stanno sui coglioni? Be’, per tanti motivi. Come posso starmi simpatici questi paladini di giustizia e democrazia nel mondo, quando ancora nel 1938 ben 7 Stati di questa graziosa congregazione negavano il diritto di voto ai nativi americani (che poi, tra l’altro, quella di negare il voto è una delle cose più gentili che abbiano fatto nei confronti dei nativi). Come possono starmi simpatici, se già nella prima guerra mondiale avevano spedito in Europa ben 10000 soldati selezionati tra i nativi? Diritto di voto no, andare al macello sì.
Queste cose sugli indiani son le prime che mi son saltate in testa, ma la cosa che meno mi piace è che cercano continuamente di convincerci che la loro politica è cambiata, che se avessero la possibilità di tornare indietro non rifarebbero tutte quelle cose cattive che hanno fatto agli indiani.
Ma forse mi sbaglio… forse sono solo troppo prevenuto nei loro confronti.
Forse, semplicemente, gli stati canaglia hanno torto, e io sbaglio a diffidare di come certe notizie ci vengono raccontate. Punto. I paesi canaglia come Iran, Venezuela, Corea del Nord, Siria, dovrebbero allinearsi alla politica economica americana, che è senz’altro quella giusta. Dovrebbero semplicemente prendere esempio dall’Arabia Saudita.
In Arabia Saudita sì che si vive bene, in Arabia Saudita non ci son rivolte di popolo o gruppi armati terroristici che cercano di buttare giù il governo di turno. L’Arabia Saudita è un paese buono. In Arabia Saudita si possono ancora tagliare le teste in piazza senza che nessuno ti rompa i coglioni.
In Arabia Saudita non c’è la guerra.
L’Arabia Saudita si rifornisce di armi quasi esclusivamente dagli Stati Uniti e la quasi totalità dei pozzi petroliferi a sua disposizione è gestita da compagnie americane.
Amen.
(Maurizio Lepori)

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