Pax et solitudo (Alessio Pracanica)

donna coperta dal mare

STAM di Alessio Pracanica “Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant Dove creano il deserto, gli danno il nome di pace”. (Vita e costumi di Giulio Agricola – Publio Cornelio Tacito) Così scrive Tacito, a proposito della tanto decantata Pax Romana. Ragionamento che potrebbe valere anche per altre forme di pace apparente. Come l’altrettanto desertificante, ma spesso sottostimata pax mafiosa. Fenomeno mimetico, che agli occhi di chi se ne lascia accecare diventa effetto ottico, miraggio di falso movimento, come in ogni deserto […]

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Ricordo di Turiddu Carnevale nel 65° della sua morte

Turiddu Carnevale

  Salvatore Carnevale, detto Turiddu è uno degli ultimi sindacalisti uccisi dalla mafia, dopo la mattanza degli anni 1946-48.  Fu assassinato il 16.5.1955 a Sciara, un paese delle Madonie, all’età di 32 anni. Aveva dato fastidio ai proprietari terrieri locali, difendendo i diritti dei braccianti agricoli. Nel 1951 fondò la sezione del P.S.I, organizzando la locale Camera del lavoro e portando avanti le lotte contadine con l’occupazione simbolica, qualche anno dopo, delle terre di contrada Giardinaccio, di proprietà della baronessa […]

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Quello che Peppino ci ha lasciato

Copertina Intorno a P.

STAMP di Salvo Vitale Da più parti viene posta la domanda: “Cos’è rimasto dell’eredità di Peppino?” La risposta non è facile. Va riscontrato che in Sicilia i mutamenti sono lentissimi per tutta una serie di ragioni storiche. Nel caso di Peppino dobbiamo valutare che cosa è rimasto nel suo paese, Cinisi e che cosa invece è maturato fuori, nel resto d’Italia. A Cinisi formalmente c’è la cosiddetta via del mare che è intestata a lui, idem dicasi per l’aula consiliare. […]

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Pio La Torre, un comunista siciliano

Pio La torre sorride

  Era nato  il 24 dicembre 1927 nella frazione di Altarello di Baida del comune di Palermo da una famiglia di contadini molto povera: il  padre palermitano e la madre figlia di un pastore di Muro Lucano (PZ).] Giovanissimo, lottando con i braccianti nella Confederterra era finito in carcere. Nel 1952 era diventato  segretario provinciale della CGIL Palermo e qualche anno prima nel 1949 , frequentando il Partito Comunista aveva conosciuto Giuseppina Zacco, che aveva sposato un anno dopo e […]

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11 APRILE 2002: il giorno della la sentenza: Badalamenti ha ucciso Peppino

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    E’ il giorno della sentenza. Lo abbiamo aspettato da 24 anni. Nell’aula del maxiprocesso, all’Ucciardone ci siamo tutti e c’è una grande animazione. Entra il Presidente, tutti si alzano in piedi, legge: -“In nome del popolo italiano, visti gli articoli 110, 575 e 577 del Codice Penale, questa corte condanna l’imputato Badalamenti Gaetano alla pena dell’ergastolo.” Ci abbracciamo. Giovanni dice a Umberto: -“E’ finita”. – “No che non è finita. Di sicuro ci sarà l’appello”. -“Quello che volevamo […]

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Littra di Pippinu lmpastatu

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La littra di Pippinu lmpastatu   Sugnu n’arma o forsi n’ummira cà camina strata strata sugnu nta l’aria, nta lu ventu, quannu sbrizzìa, quannu sbapura ciauru di terra vagnata, ti staiju sempri d’allatu e nun ti lassu mai sulu tu nun mi viri, ma spissu mi mettu a braccettu di tìa ti fazzu na carizza, ti mettu la manu ‘n capu la spadda, e’mmucca ‘mmucca ti taliu priatu, quannu parri di mìa. Jo nun sugnu cchiu fattu di carni, ma […]

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Come uccisero Giuseppe Di Matteo

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Nell’anniversario della barbara uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo pubblico quasta confessione del suo assassino Vincenzo Chiodo, uomo di fiducia di Brusca e Bagarella, tratta da Atti del processo del libro “Al posto sbagliato, Storie di bambini vittime di mafia” .- Vengono i brividi nel leggere sino a che punto può arrivare la crudeltà e l’efferatezza dei mafiosi.  “Io ho detto al bambino di mettersi in un angolo, cioè vicino al letto, quasi ai piedi del letto, con le braccia […]

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Nascita (immaginata) del pool antimafia

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28 LUGLIO 1983: Magistrati   Immagino un’altra scena:  al Palazzo di Giustizia di Palermo, nella stanza del giudice Chinnici, che alza la cornetta: -“Giovanni, ci vediamo al solito posto” E poi, telefonando di nuovo:-“Paolo, tra un’ora ci vediamo dove sai tu” . Escono. Ognuno sale sulla macchina con la scorta e prendono direzioni diverse. Si ritrovano sulla parte più alta di Monte Pellegrino, dove c’è la statua di santa Rosalia. Sotto i loro occhi scorre il panorama, pieno di luce […]

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15 anni senza Felicia

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  “Se tra le donne siciliane ce n’è qualcuna che merita un ruolo di primo piano nella lotta contro la mafia, per la sua modestia, per la sua decisa volontà di denunciarne i delitti, di accettare la sofferenza senza rassegnarvisi, per la sua insistenza nel volere un paese e una società più puliti, questa è Felicia Bartolotta”.   (Salvo Vitale: “Nel cuore dei coralli” Rubbettino 2002 pag. 186)   Chi era Sono ormai 15 anni che Felicia ci manca- Ma […]

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Il Fatto quotidiano scopre la gestione fallimentare dei beni confiscati, ma sbaglia foto

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  Con alcuni anni di ritardo, rispetto a quando abbiamo cominciato a quando, dall’emittente Telejato, in cui lavoro, ho cominciato ad occuparmene, il quotidiano di Travaglio, “Il fatto quotidiano” scopre che esiste un problema di cattiva gestione delle terre confiscate alla mafia, che  “il 10% delle aziende sequestrate alle Cosche (non si capisce perché è scritto Maiuscolo, forse non si sa di che cosche si tratta) resta in piedi. I motivi: burocrazia, pressioni dei boss, banche che chiudono i rubinetti”. […]

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