Stralci di alcune dichiarazioni di Mimmo Lucano, sindaco di Riace

Riace Corteo

 

Un incontro dell’anima. Mi sono ispirato a un aspirante consigliere comunale di Cinisi, Giuseppe Impastato, lui non solo lottava contro la mafia ma proponeva un ideale di società.

 

A voi tutti che siete un popolo in viaggio verso un sogno di umanità, verso un immaginario luogo di giustizia, mettendo da parte ognuno i propri impegni quotidiani e sfidare anche l’inclemenza del tempo. Vi dico grazie. Il cielo attraversato da tante nuvole scure, gli stessi colori, la stessa onda nera che attraversa i cieli d’Europa, che non fanno più intravedere gli orizzonti indescrivibili di vette e di abissi, di terre, di dolori e di croci, di crudeltà di nuove barbarie fasciste….

 

La storia siamo noi. Con le nostre scelte, le nostre convinzioni, i nostri errori, i nostri ideali, le nostre speranze di giustizia che nessuno potrà mai sopprimere.

 

Verrà un giorno in cui ci sarà più rispetto dei diritti umani, più pace che guerre, più uguaglianza, più libertà che barbarie. Dove non ci saranno più persone che viaggiano in business class ed altre ammassate come merci umane provenienti da porti coloniali con le mani aggrappate alle onde nei mari dell’odio.

 

Vorrei però a dire a tutto il mondo che non ho niente di cui vergognarmi, niente da nascondere. Rifarei sempre le stesse cose, che hanno dato un senso alla mia vita. Non dimenticherò questo travolgente fiume di solidarietà.

 

Vi porterò per tanto tempo nel cuore. Non dobbiamo tirarci indietro, se siamo uniti e restiamo umani, potremo accarezzare il sogno dell’utopia sociale. Vi auguro di avere il coraggio di restare soli e l’ardimento di restare insieme, sotto gli stessi ideali.Di poter essere disubbidienti ogni qual volta si ricevono ordini che umiliano la nostra coscienza. Di meritare che ci chiamino ribelli, come quelli che si rifiutano di dimenticare nei tempi delle amnesie obbligatorie. Di essere così ostinati da continuare a credere, anche contro ogni evidenza, che vale la pena di essere uomini e donne

(dal messaggio letto in piazza durante la manifestazione)

 

Anche le leggi del periodo nazista erano legalità, ma averle osservate è stato un dramma per l’umanità.

 

Io rispetto la legge: le persone arrivate a Riace sono richiedenti asilo politico o titolari di protezione umanitaria, nessuno è fuorilegge. Anche il matrimonio di cui mi accusano è stato regolare, tra due persone che si conoscevano, io mi sono limitato a seguire la norma. Ma quando si vede qualcuno che muore è impossibile rimanere indifferenti, non si può stare fermi perché lo dice la legge. Alle volte, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina significa che i pescatori devono rimanere a guardare la gente che annega senza fare niente. Nessuno può rimanere indifferente di fronte a chi chiede di essere aiutato

 

La prima notte fuori da Riace l’ho passata in auto….Adesso che Riace è stata estromessa dal sistema Sprar possiamo tornare alle origini, come i primi 4 anni, con i volontari. Non è possibile che debba prevalere questa società della barbarie, il nostro sforzo è costruire una società dove non ci sono pregiudizi: incontrare un’altra persona dovrebbe essere sempre un orgoglio.

Non ho mai pensato che fosse meglio non averlo fatto. Quando si ha un ideale, trovi dentro una forma di entusiasmo, si superano i momenti di sconforto. E poi il fiume di solidarietà è stato una cosa straordinaria

 

L’accusa di fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti è un reato incomprensibile: “Parliamo di una cooperativa sociale di persone disagiate, che fanno la raccolta con gli asini, non si tratta di un intreccio di malaffare.

(dall’intervista RAI a Fazio)

 

Uno degli obiettivi era quello di indebolire e dimostrare che Riace era come tutti gli altri. Il gip ci ha messo 20 secondi a capire che non c’è la frode allo Stato. Ormai non ho più nulla da perdere, cosa mi rimane? Ma se io dovevo approfittare dei soldi, non potevo aiutare i miei familiari che vivono in condizioni di indigenza. Mia moglie è iscritta nell’elenco delle famiglie povere di Siena, i miei figli hanno bisogno di aiuto e a me mi aiuta mio papà ad arrivare alla fine del mese?. Gliel’ho detto anche al gip: mi state arrestato per questo in una Regione controllata dalle mafie e diventata la pattumiera d’Europa che qui scarica i rifiuti tossici? Devo pagare io che ho cercato di costruire un’opportunità per il mio territorio.

(da “Il Fatto quotidiano)

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