lo straniero come nemico

 

Ormai è un luogo comune: tutti quelli che non sono italiani costituiscono un pericolo per gli Italiani. Non sono più turchi, come una volta, ma sono “stranieri”, anche se alcuni naturalizzati italiani. Tutti i non-italiani, particolarmente se di pelle nera, che commetto qualche reato, vanno sbattuti nella prima pagina di giornali e telegiornali, per dimostrare che la “patria” è invasa da delinquenti che non vogliono lavorare, sono tutti arrapati, e che quindi commettono stupri e violenza sulle donne e poi hanno strane usanze, come quella del burka, dell’infibulazione, del rifiuto di qualsiasi aspetto della civiltà occidentale. Così, non essendoci per adesso particolari nemici, si creano i nemici interni, identificabili in una presunta invasione, oltre che nella presenza di zingari che non sono italiani: le cifre sono irrisorie, ma basta un esempio pompato ad arte, per diventare regola. Già nelle varie circolari mandate ai direttori dei giornali, durante il fascismo si prescriveva di dare ampio spazio alle notizie di atti di delinquenza commessi da non italiani e di considerare come notizie non importanti e da pagine interne, con titoli non evidenziati , se a commettere lo stesso tipo di reati era un italiano. E così attualmente è stato creato ad arte un clima in cui si vuole far credere  che in questi ultimi tempi si siano scatenati tutti i cattivacci dalla pelle nera,  dediti a compiere stupri, omicidi, femminicidi, a progettare attentati, a gestire traffici di droga, a costituire la mitica associazione Viking, dove i biondi vichinghi sono tutti negracci che distribuiscono droga in tutta l’Europa. L’operazione è gestita da un gruppo bene organizzato di “cervelli” che si occupano anche di intervenire su qualsiasi tipo di social, particolarmente su facebook, elaborando la notizia o stroncando ferocemente l’autore di qualche commento critico.  E’ vero che ce ne sono in tanti bianchi, molto più dei negri,  che uccidono le loro compagne, i loro figli, che prendono a calci e pugni il ragazzino di colore seduto in autobus, che calpestano il pane destinato ai rom o cercano di farli sloggiare da un appartamento legittimamente loro assegnato, ma quelli non contano. Un mese fa se n’è trovato uno  tanto carogna da uccidere, a Torino, un povero ragazzo, solo perché gli sembrava felice. E se ce n’è uno ce ne sono tanti: non potremo più, guarda un po’,  ridere in giro, senza il pericolo di essere uccisi.  Fortunatamente c’è lui, indovina chi, che ci protegge e difende l’onore e la sicurezza degli Italiani, messa in discussione da queste feroci bande di invasori

Immigrazione

Nella foto un esempio di come i fascisti generino odio contro gli stranieri.

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