Appello per la libreria Gutenberg di Barcellona Pozzo di Gotto

Salviamo la libreria Gutenberg di Barcellona Pozzo di Gotto.
Cos’è una libreria, se non il cuore pulsante di una città, piccola o grande che sia. Se poi, la libreria è anche indipendente, allora si comprende che può diventare centro di elaborazione di idee, di incontri culturali aperti a tutti. Perché una libreria indipendente è fuori dai canali delle grosse librerie, non passa dai distributori; è una libreria ha anche molte altre cose all’interno, perché vuole essere punto di incontro culturale accessibile a tutti oltre che semplice negozio. La comunicazione, oggi, passa per l’etere, facendo così perdere il contatto con “l’oggetto”, “l’altro”, che può essere una persona come può essere il libro. Così, diventa una strozzatura culturale, la vendita di libri nei grandi centri commerciali: vedere dei testi impilati, freschi di stampa, fa sì che il libro stesso perda il suo valore culturale ed educativo. Riesce difficile pensare al libraio come al banconista dei salumi. Il libraio, e Giovanni Mazzeo lo è da ben 35 anni, è colui al quale il lettore si rivolge entrando in libreria con uno spirito che non sia quello di trovare i libri delle classifiche che gli hanno consigliato, ma che va in cerca della scoperta di ciò che ancora non conosce: in questo caso, allora, può essere un aiuto. Una caratteristica che contraddistingue la sua libreria è l’interesse per la cultura e l’arte della nostra Terra: all’interno esiste infatti uno spazio completamente dedicato alla Sicilia. Principale obiettivo, da 15 anni, è stato ed è quello di essere un luogo di incontro e di socializzazione per una Città e comuni vicini.
Oggi, le piccole librerie hanno difficoltà a sopravvivere, perché ogni proposta di legge finalizzata alla tutela del mercato libero viene “raggirata” dagli effetti di norme di legge colme di emendamenti che non rispecchiano la proposta di legge originaria (v. Legge Levi relativa allo sconto massimo praticabile sui libri in vendita). Certo, il digitale ti viene in soccorso in qualsiasi momento: un tasto, una stringa e … pronta la risposta. Ma il libro … il libro ha il suo fascino, il suo mistero, la sua anima, i suoi orizzonti. La libreria Gutenberg, in tutti questi anni ha cercato di (r)esistere e, nonostante alcune vicissitudini personali, ha sempre assolto al suo compito: informare, aggregare, costruire. Per questo motivo rivolgiamo un appello agli amici lettori, e sono tanti, perché questo patrimonio culturale continui ad esistere, resistendo allo svilimento della cultura. Sapendo che, un giorno, questo patrimonio apparterrà alle future generazioni.
Hanno firmato l’appello fino ad oggi:
Emilio Isgrò
ARCI “Città Futura”
Ass. Antiracket e Antiusura “Liberi Tutti”
Ass. Culturale “ Ottomaggio”
Ass. “Migralab A. Sayad”
CGIL Barcellona P.G.
Compagnia Teatrale “Santina Porcino”
Diaphonia Edizioni
FIDAPA Barcellona P.G.
FRIDA ONLUS
Genius Loci
Le Alte Terre di Mezzo di Tania Alioto
Movimento “Città Aperta”
Movimento per la Divulgazione Culturale
Pungitopo Editore
QuiNteatro
Rassegna Teatrale “Scena Nuda”
Smasher Edizioni
Teatro Comunale “Beniamino Joppolo” – Patti
Teatro “Tanti Amici.com”
Aiello Isidoro, Bellinvia Tindaro, Baldo Lorenzo (giornalista), Bertolami Ivan, Castanotto Saverio, Cataudo Francesco, Fasolo Carmen, Chiofalo Carmen, Ferlazzo Salvo, Giunta Vito, Lipari Francesco, Livoti Antonio, Fam. Manca Attilio, Mirone Luciano (giornalista), Orsatti Pietro (scrittore), Pollicina Giuseppe, Quattrocchi Antonino, Saia Antonella, Sbacchi Salvo, Sottile Maria, Sottile Zumbo Antonino, Zanghì Michelangelo Maria.
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